sabato 18 giugno 2011
In fretta...troppo in fretta!
Osservo i campi di grano già mietuti, e penso che solo poche settimane fa, erano ancora sul verde.
Veramente ogni cosa, và troppo in fretta.
Bruciamo ogni evento come fosse una ragione di vita o di morte: Infanzia, adolescenza, prima volta, studi, lavoro, sentimenti, liti e addii, bici, moto, macchina, viaggi... Tutto passa velocemente, senza avere il tempo di poter assaporare ciò che si vive: Ma èquesto il vivere?
Pavese, mi riconcilia col mondo... e un pò mi intristisce.
sabato 23 aprile 2011
Santa Pasqua... a:
Syl, Wilma, Miranda, Samantha, Annamaria, Sara, Aldo, Franca, Giacynta, Selene, Luz, Fenice, Fabrax, Lupo, Incontro all'Infinito, Antonella, Quando sono io, Lella Costa, Jaqueline, Volo Libero, Stefania e dintorni, Il buio è qui, Tintarella di luna, Asha, e naturalmente ad ognuno di voi, con cui casualmente mi incontro!
martedì 22 febbraio 2011
La radio questa sconosciuta...
L'influenza con corredo di febbre mi tiene a letto, niente Tv, poco pc, ma in compenso tanta radio. Decido di fare il salto della quaglia, e scarto decisamente la politica abbandonando Radio24, Radio Radicale e affini, compresa Radio Maria.
Ascolto naturalmente Radio-Tre, che è veramente una benedizione se penso ai soliti deprimenti conciliaboli della Tv. Ragazzi un vero spasso! Si spazia dal finale del 3° atto della Manon Lescaut, al sorprendendte audio delle prove della Filarmonica Alla Scala, con un Maestro Arturo Toscanini inca........mo con gli orchestrali, arrivando agli insulti urlati che, un pò mi delude e sorprende, perchè fà tanto Sgarbi...evvabbè per Toscanini... Poi bella sorpresa col libro raccontato a puntate, Linea D'ombra, di Joseph Conrad, mentre domenica sera ascolto il finale del film FURORE di John Ford: Grande emozione perchè ne ricordo la lettura del romanzo di John Steinbeck, di cui ho letto quasi tutto, e anche perchè mi riporta alla mia infanzia, quando con mamma si stava attaccati alla grande Radiomarelli, unico collegamento col mondo reale, e della fantasia.
Insomma, influenza si, ma per una volta i benefici superano quasi i costi!
venerdì 28 gennaio 2011
Racconti romani
Il gruppetto era formato da 5 persone inviate da Fini: Un appuntato e un tenente dei carabinieri, due questori della Camera dei Deputati, e un questurino della Digos.
I 5 avevano l'ordine di irrompere negli uffici del Presidente del Senato, e di ARRESTARLO!
"Minchia signor tenente!" Esclamò l'appuntato Pasqualone Cacace di Canicattì appiattendosi dietro un angolo, "Ombre sospette ci sono!"
Infatti alla loro destra comparvero inviate da Schifani: 2 agenti della Polizia di Stato, due questori del Senato e un vicequestore del commissariato di Monteporzio.
I 5 avevano l'ordine di irrompere negli uffici del Presidente della Camera dei Deputati, e di ARRESTARLO!
"Si fermi signor questore!" esclamò l'agente Vicenzino Piccirello di Santa Maria Capua a Vetere, "Ombre sospette ci sono!"
Alla loro sinistra infatti proceduto da un rumore di zoccoli, avanzavano al trotto 5 corazzieri inviati da Napolitano che, si era rotto le balle sia di Fini che di Schifani, i 5 avevano l'ordine di irrompere nei loro uffici, e di ARRESTARLI entrambi!
Il capodrappello alzando il braccio segnalò di fermarsi, dirimpetto a loro infatti strisciavano col "passo del leopardo," 5 borghesi, guardie private del Presidente del Consiglio con l'ordine di ARRESTARE Napolitano.
"Fermi, fermi!" Esclamò voltandosi il capomissione Sam Buca, "Ombre sospette ci sono!"
In fila indiana avanzavano con attenta cautela, 2 agenti della Polizia Giudiziaria, 2 di quella Penitenziaria e un questore aggiunto di Rebibbia: I 5 avevano un mandato di ARRESTO per il Berlusca!
Da una porta nei pressi infatti, 5 ombre di colore verde si bloccarono all'istante.
Era una Ronda Padana con 4 guardie e il Trota, a cui commosso il Senatùr aveva
affidato il comando, non senza però prendere le dovute precauzioni.
Della Ronda facevano parte: Sandro Ticino, Andrea Naviglio e i gemelli Germano e Ambrogio Po, detti Popò!
I 5 avevano l'ordine di irrompere nell'ufficio di Casini, e padanamente ARRESTARLO!
Improvvisamente i gemelli Popò agguantarono il Trota per le pinne bloccandolo: "Damatrà n'mument" disse L'Ambrogio, "Me par cù vist un pù de ggent!"
Infatti un chiacchiericcio sempre più alto, stava sostituendo il silenzio di Montecitorio.
Una folla infatti, dall'aria decisamente INCAZZATA, stava invadendo i corridoi del Transatlantico, e tutti avevano un solo pensiero: Mandare a aff....lo finalmente, tutti i presunti "onorevoli."
E come diceva il buon Totò: "Onorevole? Ma mi faccia il piacere!!!"
I 5 avevano l'ordine di irrompere negli uffici del Presidente del Senato, e di ARRESTARLO!
"Minchia signor tenente!" Esclamò l'appuntato Pasqualone Cacace di Canicattì appiattendosi dietro un angolo, "Ombre sospette ci sono!"
Infatti alla loro destra comparvero inviate da Schifani: 2 agenti della Polizia di Stato, due questori del Senato e un vicequestore del commissariato di Monteporzio.
I 5 avevano l'ordine di irrompere negli uffici del Presidente della Camera dei Deputati, e di ARRESTARLO!
"Si fermi signor questore!" esclamò l'agente Vicenzino Piccirello di Santa Maria Capua a Vetere, "Ombre sospette ci sono!"
Alla loro sinistra infatti proceduto da un rumore di zoccoli, avanzavano al trotto 5 corazzieri inviati da Napolitano che, si era rotto le balle sia di Fini che di Schifani, i 5 avevano l'ordine di irrompere nei loro uffici, e di ARRESTARLI entrambi!
Il capodrappello alzando il braccio segnalò di fermarsi, dirimpetto a loro infatti strisciavano col "passo del leopardo," 5 borghesi, guardie private del Presidente del Consiglio con l'ordine di ARRESTARE Napolitano.
"Fermi, fermi!" Esclamò voltandosi il capomissione Sam Buca, "Ombre sospette ci sono!"
In fila indiana avanzavano con attenta cautela, 2 agenti della Polizia Giudiziaria, 2 di quella Penitenziaria e un questore aggiunto di Rebibbia: I 5 avevano un mandato di ARRESTO per il Berlusca!
Da una porta nei pressi infatti, 5 ombre di colore verde si bloccarono all'istante.
Era una Ronda Padana con 4 guardie e il Trota, a cui commosso il Senatùr aveva
affidato il comando, non senza però prendere le dovute precauzioni.
Della Ronda facevano parte: Sandro Ticino, Andrea Naviglio e i gemelli Germano e Ambrogio Po, detti Popò!
I 5 avevano l'ordine di irrompere nell'ufficio di Casini, e padanamente ARRESTARLO!
Improvvisamente i gemelli Popò agguantarono il Trota per le pinne bloccandolo: "Damatrà n'mument" disse L'Ambrogio, "Me par cù vist un pù de ggent!"
Infatti un chiacchiericcio sempre più alto, stava sostituendo il silenzio di Montecitorio.
Una folla infatti, dall'aria decisamente INCAZZATA, stava invadendo i corridoi del Transatlantico, e tutti avevano un solo pensiero: Mandare a aff....lo finalmente, tutti i presunti "onorevoli."
E come diceva il buon Totò: "Onorevole? Ma mi faccia il piacere!!!"
venerdì 24 dicembre 2010
Natale
Ascolto alla radio Stille Nachte, è un canto triste che un pò mi butta giù, eppure tra poco è Natale, la "Festa."
E' che la musica porta troppo indietro nel tempo, e fa rivivere cose oramai impossibili da ripetere.
Soprattutto sono le assenze, a far male: Mamma, papà, e i miei fratelli.
Ma non è giusto essere tristi questa sera, ho la mia Terry, le figlie e i nipotini che a breve rivolteranno casa facendomi fare le cose più assurde.
Buon Natale allora, a tutti!
E' che la musica porta troppo indietro nel tempo, e fa rivivere cose oramai impossibili da ripetere.
Soprattutto sono le assenze, a far male: Mamma, papà, e i miei fratelli.
Ma non è giusto essere tristi questa sera, ho la mia Terry, le figlie e i nipotini che a breve rivolteranno casa facendomi fare le cose più assurde.
Buon Natale allora, a tutti!
mercoledì 8 dicembre 2010
Habemus... "Papy"

Dal nostro inviato:
Al primo punto del programma di Sua Santità Silvio I°, la riforma della "GIUSTIZIA CELESTE."
"E' ora di finirla con i vecchi parrucconi del passato." Questo il pensiero del Pontefice nell'udienza del lunedì ad Arcore.
"Basta con i professionisti del Paradiso" ha aggiunto, riferendosi a san Pietro, è uno che occupa quel posto da 2000 anni, e a parte una piccola parentesi da pescatore, non ha mai lavorato in vita sua."
"In fin dei conti è stato eletto da Uno solo, io invece ho avuto il 68,34% delle preferenze."
"E poi da indagini accurate, abbiamo acclarato che si tratta di un immigrato senza permesso di soggiorno, quindi clandestino!"
"E come tutti i poveracci è uno che odia, invidioso del succeso altrui, e poi è un nullafacente...appostamenti presso il Paradiso dei RIS, NOE, NOCS, SID, PG, CC, PS, EI, DIGOS, NU, e delle Giovani Marmotte alle dipendenze del cardinal Brunetta, hanno accertato che una volta timbrato il cartellino, lasciava il Paradiso per raggiungere l'osteria dei "Tre Galli" dove si ubriacava, cantando Bandiera Rossa e Bella Ciao!"
Silvio I° ha poi così concluso: "Noi riformeremo tutto nel nome dell'amore, e cancelleremo quello... Di Pietro!"
Purtroppo alla fine dell'udienza si sono contati alcuni casi di annegamento: I singhiozzi di commozione di Monsignor Bondi, gli evviva e gli alalà ricchi di saliva, schizzata dai vescovi Gasparri e La Russa, hanno causato acqua alta come a Venezia; Tra le vittime il cardinal Brunetta, sfuggito all'occhio dei soccorritori perchè finito sotto le sottane di Escort(a) di sua eccellenza Ghedini.
domenica 24 ottobre 2010
Dal Cantico dei Cantici...
Una voce! Il mio diletto!
Eccolo, viene
saltando per i monti,
balzando per le colline.
Somiglia il mio diletto a un capriolo
o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta
dietro il nostro muro;
guarda dalla finestra,
spia attraverso le inferriate.
Ora parla il mio diletto e mi dice:
"Alzati amica mia,
mia bella, e vieni!
Perchè, ecco, l'inverno è passato,
è cessata la pioggia, se ne è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna...."
Notte insonne senza rimpianto; ne è valsa la pena, l'amica Radio a farmi compagnia, e in dono questi stupendi versi.
Eccolo, viene
saltando per i monti,
balzando per le colline.
Somiglia il mio diletto a un capriolo
o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta
dietro il nostro muro;
guarda dalla finestra,
spia attraverso le inferriate.
Ora parla il mio diletto e mi dice:
"Alzati amica mia,
mia bella, e vieni!
Perchè, ecco, l'inverno è passato,
è cessata la pioggia, se ne è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna...."
Notte insonne senza rimpianto; ne è valsa la pena, l'amica Radio a farmi compagnia, e in dono questi stupendi versi.
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